
La disconferma dell’io. Pirandello e Carrère tra identità e riconoscimento
Agli inizi del Novecento, Pirandello individuò uno dei nodi cruciali della riflessione letteraria del proprio secolo: la questione dell’io. È con lui che si inaugura

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Il Minotauro danza. Nel panorama delle riscritture novecentesche intorno al mito di Teseo e del Minotauro (ampiamente reinterpretato nel corso del Novecento da voci come quella

Tra le voci più autentiche e complesse della filosofia italiana del Novecento, forse oggi un poco dimenticata, vi è quella di Giorgio Colli. È il

«Non siamo stati bravi, siamo stati eleganti». Con questa frase il Presidente della Repubblica, interpretato magistralmente da Toni Servillo, si congeda dal suo Segretario di

Ho la curiosa convinzione che si riesca a capire e conoscere meglio un autore non tanto dai suoi rinomati capolavori, ma dai libri meno riusciti,

Qual era il luogo dei racconti prima che venissero relegati a qualche scialuppa online – riviste, blog, collettivi letterari – che si intenerisce e offre

«Un ritorno più o meno eterno, benché a scadenza remota.»J. L. Borges, Storia dell’eternità, 1936 In un frammento della primavera del 1888, a pochi mesi

«Come un vecchio libro insegna, Atene e Oraibi sono parenti». Con queste parole si apre Il rituale del serpente di Aby Warburg (Adelphi), il saggio-conferenza

Nietzsche ha affrontato il tema della verità in un secolo in cui spariva ogni certezza. Oggi più che mai occorre riflettere sul senso politico della

Adelphi pubblica Sulla terra e sull’acqua di W.G. Sebald, un volume di versi che ha come sottotitolo “Poesie scelte 1964-2001”, uscito postumo in edizione originale