
La foto mi guardava. Ovvero la malinconia delle immagini
La foto mi guardava (Adelphi) di Katja Petrowskaja, che sto leggendo nella traduzione dal tedesco di Ada Vigliani, potrebbe appartenere a un genere singolare di

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«‘Ha la solita scimmia che le si arrampica sulla schiena?’ domandò l’uomo con la pipa». Da questa domanda deriva il titolo della prima edizione italiana

Un coniglio al proprio fianco. Ce l’hanno avuto in molti, reale o immaginario. James Stewart si accompagna ad Harvey nell’omonimo film del 1950, Alice oltrepassa

Sarà pur vero che oggi più che mai viviamo in un’epoca in cui solo la tecnica potrà finalmente offrirci la consapevolezza della fragilità nostra e

Quando, il 13 dicembre del 1963, il nome di Joan Aiken comparve per la prima volta sulle pagine del Time, l’autore dell’articolo la indicò come

Silenzio di acciaio, filo spinato, immobilità pesta. Sulla linea dell’orizzonte danzano le foglie di un corniolo. Fanno su e giù, su e giù, tra la

In un capitolo di Pensieri della mosca con la testa storta (Adelphi, 2021), Giorgio Vallortigara spiega perché il solletico funziona solo se fatto dagli altri.

Quando ho avuto tra le mani le lettere di Anna Maria Ortese a Marta Maria Pezzoli, raccolte nella bella edizione Adelphi con il titolo Vera

Ci sono scritti che trovano lettori perché non li cercano, che rifiutano qualsiasi forma di negoziato con un saeculum in attesa di una redenzione troppo

Parigi, rue Lafayette, al numero 15, un giorno dei primi mesi del 1932. Tre uomini mascherati e armati fanno irruzione nella banca Baruch, rinchiudono il