Chiara Palumbo

Giornalista pubblicista, Chiara Palumbo lavora nell’ambito della comunicazione editoriale. Messe in tasca una laurea specialistica e un master, ha scritto e scrive di teatro, letteratura e attualità per diverse testate, tra cui la sezione online del Sole24ore, Cultweek e Artapartofculture.net. Ha curato un libro pubblicato da Edizioni Tlon e partecipato al volume Un sogno per tutti sul Teatro Franco Parenti di Milano, edito Skira. 

Comma 22

La paura dei trentenni. Il periodo del silenzio di Francesca Manfredi

Spegnersi, per poter ascoltare davvero. Cancellare gli alibi ai rumori di fondo, per poter sentire il suono del proprio, profondo. Fa questo, Cristina Marino, che ha compiuto 29 anni da poco: il tempo…

Spegnersi, per poter ascoltare davvero. Cancellare gli alibi ai rumori di fondo,…

Comma 22

L’elastico sul tempo. Leggere Lucia Calamaro attraverso il teatro-canzone

«Cerco un gesto, un gesto naturale, per essere sicuro che questo corpo è mio», scriveva e poi cantava Giorgio Gaber, forse il più “fisico” dei nostri cantautori, senz’altro il più teatrale. Di fatto,…

«Cerco un gesto, un gesto naturale, per essere sicuro che questo corpo…

Comma 22

Io li conoscevo bene. L’Amarcord dei sogni senza tempo di Maurizio Porro

Se siamo fatti della stessa sostanza dei sogni (l’adagio è usato ma non perde mai d’efficacia) siamo abitati delle voci dei ricordi. Lo sa bene Maurizio Porro, decano dei critici teatrali e cinematografici…

Se siamo fatti della stessa sostanza dei sogni (l’adagio è usato ma…

Camera Obscura

Se qualcuno ti chiamasse un tentativo. Una conversazione con Giordano Meacci

La parola che Giordano Meacci usa più spesso è tentativo, talora nella variante di azzardo. Come lo sono i protagonisti più poetici del suo affascinante Acchiappafantasmi (minimumfax), i senza carta. Frammenti incompiuti, perduti,…

La parola che Giordano Meacci usa più spesso è tentativo, talora nella…

Comma 22

Nanda, ragazza America. E noi

C’è stato un tempo in cui, a venticinque anni, bisognava scegliere da che parte stare. E c’è chi l’ha fatto, quando questo ha significato coraggio, perché voleva dire mettere in gioco la vita:…

C’è stato un tempo in cui, a venticinque anni, bisognava scegliere da…

Comma 22

Tutto su Mariangela. Melato, eroina della scena

«Adesso morte puoi ben vantarti. Hai in tuo possesso una ragazza senza pari» dieci anni dall’11 gennaio 2013, ultima uscita di scena – o forse entrata, su un palcoscenico che noi, da qui,…

«Adesso morte puoi ben vantarti. Hai in tuo possesso una ragazza senza…

Oltre la Soglia

Le nostre anime di notte. Costruire un futuro in scena

«Chi riesce ad avere quello che desidera? Non mi pare che capiti a tanti, forse proprio a nessuno. È sempre un appuntamento al buio tra due persone che mettono in scena vecchie idee…

«Chi riesce ad avere quello che desidera? Non mi pare che capiti…

Comma 22

Factory girl, mitopoiesi nell’era della riproducibilità tecnica

Esistono luoghi ed epoche che diventano mitologie. In genere, l’agente modificante è il tempo, la patina di alterità che si deposita su quel che non abbiamo abitato e ci giunge mediato da un…

Esistono luoghi ed epoche che diventano mitologie. In genere, l’agente modificante è…

Comma 22

Il corpo del tempo negli atti di un mancato addio

Anche il mondo non è matematica, è poesia. Anche il mondo non è – può non essere, un dato oggettivo. Anche il mondo esiste – e smette di esistere – solo quando passa…

Anche il mondo non è matematica, è poesia. Anche il mondo non…

Comma 22

Ricordo o sogno, nella lingua della terra. La poesia di Umberto Piersanti

«Solo chi sa essere del proprio paese può ambire a essere universale.» Lo scriveva Vasco Pratolini, ma è più che mai vero per Umberto Piersanti. Forse bisognerebbe appartenere a quel pezzo di Montefeltro…

«Solo chi sa essere del proprio paese può ambire a essere universale.»…