
Lina e il sasso di Mauro Covacich. Sulla fragilità dei lupi e l’ingenua grazia delle galline
Nella fiaba ungherese che dà il titolo all’ultimo romanzo di Mauro Covacich, Lina e il sasso (La nave di Teseo, 2026, candidato al Premio Strega

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Quando si prendono in prestito le parole dei libri che più abbiamo amato per dare voce, espressione ai propri non detti, è una questione di

Di Jonathan Bazzi la narrativa italiana aveva un gran bisogno, e questi ultimi tre anni lo dimostrano. Febbre, il suo esordio, è stato, tra le

Georgi Gospodinov, poeta e narratore classe 1968, è considerato il più importante scrittore bulgaro: recente vincitore del Premio Strega Europeo con il suo ultimo romanzo

Zachor, Ricorda, è l’imperativo ebraico. Così fondamentale da incombere non solo sugli esseri umani ma anche su Dio. La memoria è un dovere, prima ancora

Sulle macerie dei ricordi si può ricostruire, oppure su di esse si può accumulare a più non posso, nella speranza di riportare indietro qualcosa o

Candidata per la seconda volta al Premio Strega, Teresa Ciabatti, con Sembrava bellezza (edito da Mondadori) racconta le vicende di una scrittrice che ha rincorso

L’Africa post coloniale del Secondo dopoguerra, la campagna marchigiana nel primo Novecento tra credo politico e credo religioso, e poi l’approdo sulle sponde del lago

«Tutto è accaduto, nei primi dieci anni della nostra storia», e questo è particolarmente vero per gli scrittori, scrive Leonardo Sciascia. Se è vero che

Prosegue il viaggio di Limina tra i libri finalisti della X edizione del Premio Lattes Grinzane, riconoscimento internazionale organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes che vede