
La metafora della formica. L’arte visiva di Edgar Calel
Per le incontaminate terre e gli occhi indigeni dei suoi abitanti, il presagio del peggio figurò nella sagoma sofferente di schiavi portati dal mare e

Per le incontaminate terre e gli occhi indigeni dei suoi abitanti, il presagio del peggio figurò nella sagoma sofferente di schiavi portati dal mare e

L’artista indimenticabile, a cui si confà Rebecca Solnit tra le pagine di un saggio potentemente commovente, è Tina Modotti (Udine, 1896 – Città del Messico, 1942).

In una conversazione con l’amica Lisaveta Tonio Kröger, nell’omonima opera di Thomas Mann, afferma: «Bisogna essere morti per essere veramente dei creatori»1. È una frase

Nella consistenza e nella rilevanza di manufatti di qualunque genere, quello che non c’è – i vuoti in architettura, le scene tagliate in un film,

Nelle sue «fantasie biografiche» Mika Biermann ha creato un mondo poliedrico in cui, pennellata dopo pennellata, viene a comporsi un ritratto surreale, quasi immaginifico, della

Lei è la donna del quadro. Avviciniamoci, guardiamola più da vicino. Una figura femminile emerge, nuda, da uno sfondo nero e ha il capo circonfuso

Ci sono libri che non si limitano a dire qualcosa di nuovo, ma cambiano per sempre il modo in cui una disciplina si guarda allo

L’opera pittorica di Balthus (Balthazar Klossowski de Rola, 1908-2001) è caratterizzata da significati potenzialmente ambigui, e quindi suscita diverse possibilità interpretative, dovuti anche alla letteratura

Nel primo romanzo scritto da Julio Cortázar, Il viaggio premio1, un gruppo di cittadini viene selezionato tra i vincitori di una lotteria nazionale il cui

Le chiocciole degli ARIS Pochi hanno ricordo dei Giardini della Biennale di Venezia invasi da migliaia di lumache colorate. Alcune fotografie ritraggono le espressioni stupefatte