
Come sorelle. Intervista a Elisa Bellero
Teresa ed Ester crescono negli anni Trenta del Novecento in un piccolo borgo della provincia veronese, condividendo casa, giochi, rituali, segreti e preghiere alle Coste,

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L’ospite regale (Iperborea, 2026, traduzione di Fulvio Ferrari), uscito lo scorso febbraio nelle librerie italiane per la prima volta, è un breve romanzo di Henrik

Nelle sale della Neue Staatgalerie di Stoccarda, costruita all’inizio degli anni Ottanta in uno stile postmoderno in dialogo con l’edificio storico adiacente, è conservata un’ampia

Come trovare significato in un ambiente prosciugato di spirito?È il dilemma che muove il protagonista del romanzo di Hugo Bertello, Notturno elettronico (terrarossa): Ricardo, expat ex ricercatore

Mickey Sabbath, questa maschera volgare accovacciata nei pressi di una tomba, questo Falstaff punito dall’artrite, le mani deformi che intrecciano carezze alla Uriah Heep: non

Entrare in sintonia con un’autrice cominciando dalle parole, ancor prima che dalla fisicità e materialità di un approccio visivo. È ciò che è accaduto a

Un libro stratificato, pieno di altri libri, che costituisce in sé un grande elogio all’arte del narrare. Non vi sarà più notte di Leonardo Colombati,

Nella fiaba ungherese che dà il titolo all’ultimo romanzo di Mauro Covacich, Lina e il sasso (La nave di Teseo, 2026, candidato al Premio Strega

È una città? Sì, però non molto grande, in Europa, per essere più precisi al Sud, nel nord della Spagna. Qui nessuno, o davvero pochi,

Se c’è qualcosa di affascinante nell’infanzia, è la capacità di vedere il mondo degli adulti e la sua complessità come un gioco. Tutto ciò che