
Imparare ad abitare la paura e la morte
«Nelle case infestate si penetra una volta soltanto e se ne esce profondamente trasformati, o non se ne esce affatto». Così scrive nel suo breve

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Il diluvio universale biblico è una delle più antiche e popolari narrazioni catastrofiche di tutti i tempi. A differenza dell’Apocalisse, non è il racconto della

Forse a causa della curiosità (maliziosa) di qualche intervistatore, forse in ragione di un’affinità intellettuale di assoluto rilievo, sono varie e tante le testimonianze di

«La mia prossima storia si svolgerà attorno a un personaggio assai fuori del comune: una specie di dottor Jekyll nostrano». Con queste parole, in un’intervista

Ritorna alla carica Vanni Santoni con un romanzo di grande ambizione. Come nel meglio della prosa bolañiana a cui anche il titolo fa omaggio, Il detective

«Un oggetto, dopo tutto, è ciò che rende privato l’infinito» scrisse una volta il poeta russo Iosif Brodskij. Un oggetto è capace di racchiudere in

Esiste ancora un confine tra adolescenza ed età adulta? Un giorno in cui si smette di essere incerti e disorientati? Il nostro tempo ci lascia

«aveva capito che l’onestà e la giustizia l’avrebbero intrappolato in una vita priva di soddisfazione, senza ricchezza e senza sfarzo. E lui, più di ogni

In occasione della diciannovesima edizione di Microeditoria di Chiari (25-28 giugno), in cui sarà presente anche Limina domenica 27 in un dialogo con Annalisa Cuzzocrea,

L’Africa post coloniale del Secondo dopoguerra, la campagna marchigiana nel primo Novecento tra credo politico e credo religioso, e poi l’approdo sulle sponde del lago