
«In fondo perché siamo nati». Sul primo romanzo di Milena Milani
Poeta e pittrice, autrice di racconti e attiva in campo culturale: quando nel 1947 si affaccia al romanzo per Mondadori, con Storia di Anna Drei,

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Negli anni della mia formazione, Horcynus Orca era il libro che tutti dovevamo leggere. Il libro che, nella sua ventennale elaborazione, doveva tradurre una Sicilia

Forse a causa della curiosità (maliziosa) di qualche intervistatore, forse in ragione di un’affinità intellettuale di assoluto rilievo, sono varie e tante le testimonianze di

«Nacque ad un certo punto e comunque, sia chiaro, nacque e visse al di fuori della storia.»Così, nel 1964, Laura Betti comincia la sua sintetica,

Non sente gli anni Stragi d’Italia. Ombre nere 1969-1980, pubblicato dalla casa editrice Jaca Book; sia per gli apporti di testimonianze inedite, sia perché il suo

«Si vive insieme anni e non ci si vede più». È lo sconto di ogni rapporto stabile, quando la troppa vicinanza offusca la vista e

Negli scorsi mesi ho tentato un esperimento: ho chiesto ad amici e conoscenti se conoscessero il nome del primo scrittore o della prima scrittrice a raccontare

Di questo periodo florido per l’editoria bisogna forse dire qualcosa: un’età dell’oro non tanto dettata dai dati in crescita, quanto piuttosto favorita dal proliferare di

Pochi autori, nella storia della letteratura italiana, hanno sconfinato quanto Carlo Levi. Sconfinato sia nell’ispirazione, sia nella divulgazione. Vedendo il mutamento sociale e cognitivo che