
È una donna che scrive. Milena Milani, Simone de Beauvoir e le altre
C’è qualcosa di sfuggente, inafferrabile e, al contempo, ipnotico in questa scrittura. Mi sono sentita subito come risucchiata nella copertina blu notte, realizzata da Silvia

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Poeta e pittrice, autrice di racconti e attiva in campo culturale: quando nel 1947 si affaccia al romanzo per Mondadori, con Storia di Anna Drei,

Alba de Céspedes è uno dei casi più clamorosi di quell’indecoroso oscuramento sistematico che, come lei, ha coinvolto numerose altre autrici italiane del Novecento, attraverso

La rappresaglia sancisce il momento del commiato di Laudomia Bonanni dalle scene, un saluto sofferto ma sentito da quei salotti letterari che pure aveva mal

«La mia prossima storia si svolgerà attorno a un personaggio assai fuori del comune: una specie di dottor Jekyll nostrano». Con queste parole, in un’intervista

Gli ultimi anni sono stati segnati dalla lenta ma grandiosa riscoperta di autrici del Novecento italiano, e il nome di Alba de Céspedes è, fra

«Si vive insieme anni e non ci si vede più». È lo sconto di ogni rapporto stabile, quando la troppa vicinanza offusca la vista e

Quando sono stata in archivio alla Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori per consultare le carte di Alba de Céspedes e la sua corrispondenza con l’editore, mi

Dopo anni di buio, di Brianna Carafa si è letto e detto molto nell’ultimo periodo, ma forse non ancora abbastanza. Se si è qui a leggere queste

Accade talvolta che, per pigrizia e poca lungimiranza editoriale, scrittori e libri di enorme valore vengano lasciati ai margini del panorama culturale, fino a farli