
Nel nome di Cecilia. L’esordio di Michela Panichi
Cecilia sta per vivere l’estate dei suoi tredici anni, è la fine degli anni Novanta, e molti aspetti della sua esistenza stanno per cambiare. Prima

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In terza media legai con due compagni di classe con cui fino ad allora non avevo quasi mai neanche parlato. Marco e Giulio – nomi

Lo sono sempre stata. Una sad girl, una voyeur di me stessa. Una ragazza – a quindici come a trent’anni – per cui definirsi malinconica o diversa,

Questa intervista è apparsa precendemente su Quimera Rivista de Literatura, ed è stata tradotta per Limina da Serena Bianchi. *** «Scrivo dalla prospettiva dell’adolescenza, perché secondo me è

Ingredienti per un thriller gotico andino tenebroso e sensuale: coccodrilli tra le mangrovie; un edificio abbandonato; sei studentesse adolescenti di una pretenziosa scuola cattolica privata;

Nell’ultimo anno e mezzo l’Italia ha fatto una grande scoperta: i giovani. Complici la crisi climatica, la crisi economica, la crisi globale della pandemia, ci

In una assurda lotta tra etimologia e realtà, quest’ultima ha spesso la meglio, creando ambiguità di senso tra somiglianze infondate. C’è un superamento e un

Cos’è l’adolescenza se non l’inizio del declino dell’entusiasmo per la vita? Charles Burns col primo capitolo della nuova trilogia, Labirinti (Coconino Press), « don’t look back in anger» al

Lo ricordo bene, quel tempo sospeso. Non c’è previsione del dopo, né contezza del prima: l’inizio dell’adolescenza è un lungo, lunghissimo presente lento e privo