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I 101 anni di Ferlinghetti, il Little Boy dei sobborghi americani

Immagina di compiere 101 anni il 24 marzo 2020.
L’esistenza è altrove. La letteratura è la strada meno surreale di tutte. Sei nato in un sobborgo di Manhattan, sei mesi dopo la morte di tuo padre. Tua madre è stata subito ricoverata in manicomio e tu sei in affido a una zia di Strasburgo. Immagina di tornare a New York e trovare impiego come fattorino all’ufficio posta del Time e accorgerti che l’ascensore non ti consente di arrivare alle redazioni. Lasci il lavoro e ti iscrivi alla Columbia, ma sei patriota al punto che ti arruoli in Marina prima dell’attacco a Pearl Harbor. Immagina di lasciare gli Stati Uniti con l’ordine di andare in Giappone, di essere in pieno Pacifico e non ricevere notizia delle esplosioni. Vieni solo a sapere che gli ordini sono stati modificati e tu e i tuoi commilitoni vi ritrovate forza di occupazione in direzione Sasebo. Immagina di non avere mappe del porto e di orientarti solo grazie alle fotografie scattate dagli aeroplani. Il giorno seguente raggiungi Nagasaki in treno. Non hai idea di cosa sia una bomba atomica e cammini in un universo di polvere interrotto da pezzi di ossa umane, cocci di porcellana macchiati di sangue nero e fantasmi di edifici all’orizzonte.
Diventi pacifista all’istante.

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Bob Dylan, Robbie Robertson, Michael McClure, Allen Ginsberg e Lawrence Ferlinghetti a San Francisco nel 1965. Orphaned Images

Immagina di accedere a un programma governativo per veterani di guerra che ti permette di essere ammesso alla Sorbona. Parigi ancora soffre per le conseguenze dell’occupazione nazista e ti puoi scaldare solo bruciando il carbone. Immagina di fare la coda per una razione di latte e ottenere un dottorato con una tesi sulla città come simbolo della poesia moderna.
Torni negli Stati Uniti e decidi di trasferirti a San Francisco. L’unico posto in cui puoi trovare un croissant è un piccolo caffè nello scantinato del City of Paris Department. Le librerie chiudono alle cinque del pomeriggio e per tutto il fine settimana. Partecipi ai picnic anarchici e sei parte della Berkeley Renaissance e della sua comunità di poeti.
Immagina una stanza in cui inizi a vendere libri tascabili. La chiami City Lights come il film di Charlie Chaplin. Il tuo socio è il figlio di un anarchico italiano freddato nelle strade di New York e i Rosenberg sono stati assassinati con l’accusa di essere spie sovietiche. Immagina di incontrare Allen Ginsberg all’inizio di una grande carriera e convincerlo a darti il manoscritto di Howl.
Lo pubblichi e vieni arrestato per oscenità.

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Lawrence Ferlinghetti con Allen Ginsberg e altri scrittori, davanti a City Lights Bookstore nel 1963. Courtesy City Lights

Tu stesso sei ormai un poeta riconosciuto: hai scritto A Coney Island of the Mind, che nel mondo ha venduto più di un milione di copie. Scendi negli uffici del tuo editore e nell’atrio trovi un ragazzino del Minnesota con la chitarra a tracolla che chiede insolente «Come si fa a salire lassù?». Immagina di rivedere quel giovanotto anni dopo a un concerto e pensare che sia completamente privo di ritmo. Sei un bravo ragazzo della East Coast e solo alla decima canzone capisci che la sigaretta che il giovanotto fuma è piena di marijuana, ma riconosci subito che le sue canzoni sono poesia pura e cinquant’anni dopo il mondo ti dà ragione assegnandogli il premio Nobel.
Vivi la Summer of Love. Immagina di scrivere poesie surrealiste, ma di essere continuamente associato ai poeti della Beat Generation perché ne condividi le idee politiche.
Hai più di ottant’anni e finisci nelle pagine di cronaca italiana per aver cercato la casa di tuo padre, che era di Brescia. Un carabiniere si è convinto che tu sia un poco di buono e ti ha portato in questura. In occasione dei tuoi cento anni pubblichi un’autobiografia dal titolo Little Boy e la città di San Francisco dedica il 24 marzo al tuo nome.
Dimmi, come ci si sente un anno dopo ad ascoltare i marinai, i poeti, i bravi ragazzi, i beat, i poco di buono, i premi Nobel intonare dalle proprie case tutti insieme «Buon compleanno, little boy. Buon Lawrence Ferlinghetti Day!».
Dimmi, come nasce una poesia surrealista? Quanto mi servirebbe, oggi, ascoltare la tua voce.

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