
Black-out. Improvvisazioni a due voci su Bolaño
È una città? Sì, però non molto grande, in Europa, per essere più precisi al Sud, nel nord della Spagna. Qui nessuno, o davvero pochi,

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Fa uno strano effetto leggere le parole di chi ci ha lasciato, forse perché si avverte in esse un’eco della voce che ancora legge e

Tra le vedute da non negarsi a Berlino, en touriste (sarà chiaro alla fine perché prendo la questione dalla parte della cartolina), tanto per accertare

Ogni anno, in una scuola dell’Iraq durante la dittatura, qualche settimana prima del 28 aprile, un insegnante entrava in classe con una ciotola. Gli studenti

Se per il Marcel della Recherche a innescare ricordi e fantasticazioni erano i dolcetti francesi inzuppati nel tè, le famigerate madeleine, per Cavazzoni e Celati

Mario Fortunato è uno dei nostri autori contemporanei che ha saputo scrivere anche di guerra. Peraltro ne ha vissuta una, la Prima guerra del Golfo, come

Seguire la parabola da romanziere di Giorgio Ghiotti è essere testimoni di un’evoluzione. Non già qualitativa, se fin dal suo esordio, appena maggiorenne, l’autore romano

«E se Mary Shelley avesse avuto altro da dire, qualcosa che nel 1818 non solo non era pubblicabile ma addirittura impensabile?». È da questa ipotesi

A ben guardare, la letteratura, quella buona, si occupa di quei due o tre misteri che le altre forme di conoscenza, come la fisica, la

«Vedi, le mie canzoni nascono nei sogni con la mia immaginazione e la mia immaginazione si nutre della mia vita. In tutto questo non può