
Nello specchio di un’infanzia capovolta. Intervista a Francesco Mila su «Mio padre era un bufalo»
Se c’è qualcosa di affascinante nell’infanzia, è la capacità di vedere il mondo degli adulti e la sua complessità come un gioco. Tutto ciò che

Se c’è qualcosa di affascinante nell’infanzia, è la capacità di vedere il mondo degli adulti e la sua complessità come un gioco. Tutto ciò che

L’incipit dell’Imperio di Federico De Roberto, ideale seguito dei Viceré pubblicato postumo nel 1929 ma cominciato nel lontano 1894, descrive lo spaesamento del giornalista Federico

Poeta e pittrice, autrice di racconti e attiva in campo culturale: quando nel 1947 si affaccia al romanzo per Mondadori, con Storia di Anna Drei,

In un vicolo stretto nel centro di Roma, via dei Barbieri numero 7, a pochi passi da Largo Argentina, uno dei complessi archeologici più importanti

Quando Katia dice «Il caos è dentro di me, non là fuori. Sono io quella che si sta perdendo i pezzi» si fa portavoce di

Si vive di fortune raccontate, cantava Ivano Fossati. O, più spesso, di fortune mancate. A patto che le si sappia raccontare, con l’esattezza senza pietà

«Nacque ad un certo punto e comunque, sia chiaro, nacque e visse al di fuori della storia.»Così, nel 1964, Laura Betti comincia la sua sintetica,

Roma non è grande quanto il suo sogno. E sebbene una simile affermazione possa valere per tutte le città, nel caso di Roma assume una

«Le cose più delicate di una lingua si capiscono nella perdita, nella distanza ─ ad esempio: quando cominci a sentire che sei uno straniero dovunque,

C’è un modo molto ben preciso di essere lombardi (che è cosa ben lontana dall’essere milanesi) e che contraddistingue in particolare i lombardi in gita