
Sciamani elettrici alla festa del sole. La prosa tellurica di Mónica Ojeda
C’è un anno fuori dal tempo—il 5550 del calendario andino—e c’è un rave che si chiama Rumore Solare, alle pendici di un vulcano in eruzione.

C’è un anno fuori dal tempo—il 5550 del calendario andino—e c’è un rave che si chiama Rumore Solare, alle pendici di un vulcano in eruzione.

Stupro, suicidio, pedofilia, zoofilia, cannibalismo, necrofilia, incesto. Se esistesse l’album di figurine dei tabù sarebbe Nefando (Polidoro, traduzione di Massimiliano Bonatto) e Mónica Ojeda, la sua autrice,

Ingredienti per un thriller gotico andino tenebroso e sensuale: coccodrilli tra le mangrovie; un edificio abbandonato; sei studentesse adolescenti di una pretenziosa scuola cattolica privata;