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#Geografie librarie | La libreria Miele Amaro di Cagliari



Le strade del centro di Cagliari si inerpicano strette tra le mura di cinta calde e accoglienti, che rimandano a un’altra epoca, dense di storia e di storie. E da quasi tredici anni, al numero 88 di via Manno, in pieno centro, c’è un posto che di storie ne custodisce parecchie. Si tratta della libreria Miele Amaro, aperta a fine 2008 da Mario Ignazio Peddio e Sebastiano Congiu, che è diventata nel tempo un punto di riferimento per la vita culturale della città. Rappresentante gruppo Feltrinelli e Gems il primo e editore Illisso il secondo, Miele Amaro è nata come proseguimento naturale del loro lavoro e adesso tra gli scaffali e dietro al bancone c’è Niccolò, figlio di Mario Ignazio. 

miele amaro

«I primi anni sono stati difficili» mi racconta «abbiamo così cercato di puntare sulla vastità del catalogo e sopratutto di specializzarci in particolare sull’editoria sarda». Come l’opera di Salvatore Cambosu da cui prende il nome, infatti, la libreria Miele Amaro è anche contenitore di memorie, vita e storie della Sardegna. Una sezione intera è dedicata a titoli che trattano l’Isola sotto ogni suo contraddittorio aspetto – saggi di antropologia, biografie, cultura e costumi sardi – ma anche a «opere di grandi autori sardi diventati ormai dei classici che i lettori hanno molta voglia di riscoprire, come quelle di Grazia Deledda, Sergio Atzeni, Salvatore Satta, Giuseppe Dessì. A questi poi si affiancano autori contemporanei, come Michela Murgia, Alessandro De Roma e Piergiorgio Pulixi per citarne alcuni». Una scelta quasi ontologica che «ha ripagato, perché ormai in città, per certi titoli, siamo noi il punto di riferimento». 

Niccolò mi racconta poi di un legame con il territorio non solo letterario, ma anche fisico: «Le presentazioni sono fondamentali per una libreria, è il momento in cui i lettori entrano in contatto con chi ha creato il libro. La pandemia ha purtroppo interrotto questa attività che abbiamo sempre coltivato, l’anno scorso siamo riusciti a organizzare cinque incontri nel corso di tutta l’estate, mentre di solito eravamo abituati a farne anche sette in un mese». Un’attività questa che ha generato una vera e propria rete di collaborazione con altre realtà del territorio ben consolidate, come l’associazione Liberòs che con il suo festival letterario diffuso Éntula organizza incontri e conferenze per tutta la Sardegna. 

miele amaro

Come molte altre librerie, anche Miele Amaro si è reinventata durante il primo lockdown con le consegne a domicilio, servizio attivo ancora oggi, anche se «i nostri lettori preferiscono venire fisicamente in libreria, girare tra gli scaffali e farsi ispirare». È quasi una comunità, infatti, quella composta dalla clientela fissa, che si è costruita naturalmente nel tempo e che Niccolò definisce «frequentatori della libreria più che semplici clienti, con cui in un certo senso collaboriamo continuamente. Ci fidiamo molto del loro gusto letterario e a volte, non riuscendo a leggere tutte le novità del momento, prendiamo molto in considerazione la loro opinione per farci un’idea e eventualmente saper consigliare meglio. A volte sono loro che ci suggeriscono un testo, ad esempio, è un dare e ricevere». Un rapporto di costruzione comunitaria eterogenea, che coinvolge non solo cagliaritani, ma anche lettori e lettrici di paesi vicini che quasi settimanalmente raggiungono la libreria Miele Amaro, porto sicuro per lettori voraci e curiosi. 

I 5 CONSIGLI DI LETTURA DELLA LIBRERIA MIELE AMARO

Un colpo al cuore, Piergiorgio Pulixi, Nero Rizzoli
Quando le montagne cantano, Phan Que Mai Nguyen, Editrice Nord
Il calamaro gigante, Fabio Genovesi, Feltrinelli 
L’ottava vita (per Brilka), Nino Haratischwili, Marsilio Editori
Passavamo sulla terra leggeri, Sergio Atzeni, Illisso

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