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#Geografie librarie | La libreria Diari di bordo di Parma



Parma. Borgo Santa Brigida 9. Nel cuore della piccola città emiliana si trova la libreria Diari di Bordo fondata, cullata e custodita da due intraprendenti e appassionatissimi librai: Alice Pisu e Antonello Saiz. Alice è una critica raffinata, collaboratrice di Minima & Moralia e altre riviste, consigliera garbata e capace di carpire in un attimo il gusto dei lettori che ha di fronte. Antonello è un libraio battagliero e pimpante, feticista del linguaggio e coraggioso sostenitore di scrittori che spesso non trovano spazio nella grande editoria. Caratteri diversi, ma entrambi con un’unica missione: sostenere e diffondere l’editoria indipendente.

La libreria è nata nel 2014. Nel corso degli anni è cresciuta, ha visto la partecipazione di scrittori come Antonio Moresco, Adrian Bravi e Bruno Arpaia, solo per citarne alcuni, senza contare poi le visite di autori stranieri: la più recente è stata la messicana Brenda Lozano, che ha presentato il suo ultimo libro Streghe edito da Alter Ego edizioni. Non solo presentazioni, ma anche laboratori culturali. Sono stati molti i seminari di scrittura tenuti da Alessandro Raveggi e Jacopo Masini, corsi a cui hanno preso parte totali neofiti, ma anche diverse persone desiderose di migliorare il loro rapporto con la scrittura.
Parma è una città piccola, culturalmente avanzata ma a volte sonnacchiosa. Antonello e Alice si sforzano costantemente di mantenere vivo l’interesse fondamentale per la lettura e stimolare i loro clienti alla scoperta di nuove voci. Sono centinaia i titoli e gli scrittori proposti dalla libreria, alcuni dei quali oggi entrati nell’Olimpo dei grandissimi, ma che solo qualche anno fa pochi conoscevano, come Mircea Cartarescu, Annie Ernaux, Georgi Gospodinov o l’americana Tiffany McDaniel, autori che in Italia hanno trovato uno sbocco iniziale nei cataloghi delle case editrici indipendenti. 

La libreria è estremamente attiva anche nelle iniziative che coinvolgono l’intera città: vari gli avvenimenti a cui hanno partecipato i librai dei Diari di bordo assieme alle altre librerie di Parma come Feltrinelli, Libraccio e Mondadori, dando così modo ai cittadini di apprezzare e scoprire le diverse possibilità di distribuzione editoriale. Diverse anche le iniziative solidali, l’ultima delle quali il sostegno alle biblioteche danneggiate dall’alluvione che ha flagellato la Romagna. 

La condivisione, sovente incrementata da un uso massiccio del web, è un concetto fondamentale per Antonello e Alice: un modo per riunire un pubblico folto e appassionato che riesce a superare i confini di Parma. Antonello ha condotto numerose dirette sul canale web Scrittori a domicilio oltre a condividere quotidianamente, insieme ad Alice, articoli e liste di titoli attraverso i diversi canali social. 

Attorno ai Diari di bordo è nata una vera e propria comunità di lettori forti, un gruppo di amici di gusti e orientamenti diversi, ma legati da un profondo affetto nei confronti dei due librai, affetto che si è rivelato fondamentale durante gli anni della pandemia, un periodo che, come sappiamo bene, ha messo in ginocchio tutte le librerie, soprattutto quelle indipendenti.

Tra le mura di questo luogo si svolgono molte presentazioni, momenti spensierati di festa, discussioni politiche e deliziose, ma allo stesso tempo accese, baruffe (specie con Saiz) riguardanti i libri e lo stato della letteratura in generale: momenti in cui non si perde mai il gusto della leggerezza e del rispetto, le sfumature fondamentali per l’arte del dibattito. 

I 5 CONSIGLI DI LETTURA DI DIARI DI BORDO
L’ultimo maledetto, Emanuel Carnevali, Readerforblind
In cerca di Pan, Filippo Tuena, Nottetempo
Diario di un’invasione, Andrei Kurkov, Keller
Coda, Ali Smith, Sur Edizioni
La notte, Francisco Tario, Edizioni degli Animali



Immagine di copertina e nel testo: libreria Diari di bordo


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