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Donne indomabili, dalla Bibbia ai giorni nostri



Coraggiose, umane, vincitrici, controcorrente e molto altro ancora: Le indomabili donne della Bibbia – raccontate nel pregevole volume di Maria Teresa Milano e Valentina Merzi pubblicato da Sonda – sembrano raccogliere l’infinito spettro delle qualità umane per tornare a essere nuovamente ascoltate.

È necessario precisare sin da subito, soprattutto ai più perplessi, che l’approccio al libro non richiede alcuna professione di fede, perché si presenta anzi – per struttura e contenuti – come un inedito compendio di agevole lettura, in grado di conciliare la più aderente narrazione dei testi sacri alle contaminazioni che nella nostra storia contemporanea a essa hanno attinto per dare in pasto ai lettori nuove storie. Come si legge in apertura, la Bibbia «legge la vita in modo profondo ma ha anche una buona dose di senso dell’umorismo e noi ci sentiamo di leggerla anche con questo spirito». Le vanno riconosciute, insomma, tutte le sue caratteristiche, non ultima quella di mettere al centro uomini e donne «proprio come noi». In questo senso, approfondire le gesta di queste indomabili non può che essere un ulteriore banco di prova per indagare se stessi.

Lo schema proposto, che si replica per ognuna delle ventitré donne della Bibbia, è di originalissima trovata e corredato in ogni sua parte dalle illustrazioni di Merzi, che ha fatto del ritrarre i personaggi femminili per lei più importanti il proprio lavoro. In questo scrigno di colori e volti, la citazione dai versetti del Testamento, che introduce alla protagonista, è seguita da quello che vien naturale definire un quadro di riferimento in cui muoversi e che non ha alcuna pretesa di natura didascalica: permette piuttosto di avvicinarsi con delicatezza alla donna prescelta, alla sua storia, di scorgerne le gesta che ne hanno contraddistinto la vita come da una finestra.

donne della bibbia

La fluidità della narrazione, arricchita da numerose note, da specchi informativi e citazioni, è utile a tracciare una sorta di mappa mentale entro cui orientarsi. Nella riscrittura della loro storia per i lettori di oggi, sorge spontanea una domanda: «Chi sono dunque Abigail, Ester, Micol, Sarah?» Hanno impedito stragi; sono diventate, da orfane, regine; hanno salvato i loro mariti dall’assassinio; hanno riso per la propria bellezza anche in vecchiaia.

L’eccezionalità di questo catalogo di indomabili donne sta nell’aver arricchito ogni storia di una serie di curiosità, riferimenti letterari, cinematografici o semplicemente di cultura pop. Come è stata tramandata la figura della Vergine Maria? Sapevate che gli Azzurri indossano con orgoglio un blu intenso, l’azzurro Savoia, che i reali scelsero come omaggio all’iconico manto della Madonna? O, ancora, che nella serie TV Lost quando John Locke trova due scheletri sull’isola li chiama Adamo ed Eva? O che spesso Dio è stato rappresentato con sembianze femminili, come quella di Whoopi Goldberg nei Muppets?

donne della bibbia

Il lavoro certosino di Milano, che ha studiato, analizzato, letto anche in ebraico la Bibbia, regala pagine di puro intrattenimento, capace di trascinare chi legge tra salti pindarici e «wow» di meraviglia, da Michelangelo a Eleven di Stranger Things, da John Keats a M¥SS KETA, da Margaret Atwood a Britney Spears. Sorprenderebbe sapere l’infinita quantità di citazioni alle donne della Bibbia presente nei prodotti più mainstream di cui godiamo continuamente e con gusto. In questa enciclopedia al femminile l’unica perplessità che resta è quella di non aver approfondito prima l’argomento.

«[Le donne] sono protagoniste al 50% di quella narrazione che a noi è stata invece tramandata soprattutto attraverso i nomi e le gesta di re, profeti e guerrieri, insomma, attraverso uno sguardo molto maschile. Nel corso dei secoli sono stati quasi sempre gli uomini a interpretare il testo e a “spiegarlo” e questo ha influito moltissimo nella nostra comprensione del mondo, della storia e dei ruoli maschio-femmina nella società, nella famiglia, nella vita in genere. Ma non è così, la Bibbia ci racconta ben altro e a me piaceva l’idea di provare a dare voce a quel mondo popolato da donne belle, forti, dolci, coraggiose e capaci di grandi imprese; talvolta sconfitte, altre vincitrici, a volte amate, altre no, donne con desideri forti e speranze deluse o grandi gioie; profetesse, guerriere, regine, madri, figlie, sorelle, mogli e amanti. In ciascuna di loro possiamo trovare qualcosa di noi, dei nostri sogni e dei nostri progetti».




Photo credits:
Valentina Merzi Instagram

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