Viola Di Grado

Viola Di Grado, scrittrice e orientalista, è l’autrice di Settanta Acrilico Trenta Lana (edizioni e/o, vincitore del Premio Campiello Opera Prima e del premio Rapallo Carige Opera Prima, finalista all’International IMPAC Dublin Literary Award), di Cuore Cavo (edizioni e/o, finalista ai PEN Literary Awards e agli IPTA Awards), di Bambini di ferro (La nave di Teseo) e di Fuoco al cielo (La nave di Teseo, vincitore del Premio Viareggio Selezione della giuria 2019). Collabora con linus e con Tuttolibri de La Stampa. Le sue opere sono tradotte in più di quindici Paesi.

Comma 22

Il corpo femminile quando si ammala. Tradurre Non morire di Anne Boyer

Amo tradurre perché è scrivere senza scrivere. Della scrittura ha l’ingegno, l’inventiva, la matematica della naturalezza, ma la creatività avviene in un perimetro circoscritto, in un edificio semantico già costruito dallo scrittore. Il…

Amo tradurre perché è scrivere senza scrivere. Della scrittura ha l’ingegno, l’inventiva,…

Comma 22

Gusci e uova di un discorso amoroso, tra Mieko Kawakami e Livia Franchini

Seni e uova di Mieko Kawakami, uscito da poco in Italia per e/o, ha inondato il panorama giapponese come l’onda colossale ma delicata di Hokusai. L’ha accompagnata nel suo viaggio di caso letterario…

Seni e uova di Mieko Kawakami, uscito da poco in Italia per…

Comma 22

L’esterno chiuso in noi. La letteratura giapponese e l’isolamento

In questa lunga ed estenuante quarantena, come molti altri, ho letto poco e con difficoltà. Le parole mi sembravano sempre troppo fitte: nodi di significati irraggiungibili. Mi mancava l’aria e la letteratura per…

In questa lunga ed estenuante quarantena, come molti altri, ho letto poco…