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Anna D’Elia

Nata a Milano, vive e lavora a Roma. Ha studiato letteratura comparata in Italia e in Francia. Traduce da oltre trent’anni testi di autori francesi contemporanei (Jean Hatzfeld,  Eric Reinhardt, Maryse Condé, Sylvain Proudhomme, Philippe Minyana, Antoine Volodine tra i tanti) e qualche grande classico (Saint-Exupéry, Balzac). Si è occupata a lungo di traduzioni e adattamenti teatrali. Premio von Rezzori 2017 per la traduzione letteraria, Chevalier des Arts et des Letters per l’insieme della sua attività di traduttrice letteraria.

Anna D’Elia

Quarantacinquesimo tassello del grande mosaico post-esotico, il ventunesimo a firma Antoine Volodine, Le ragazze Monroe (66thand2nd) – 49 canonici capitoli, come i 49 giorni del Bardo – compie la definitiva

Anna D’Elia

Nessun autore scrive il libro del traduttore, e nessun traduttore legge il libro dell’autore. Possono, al limite, condividerne ‘la memoria’, se per memoria s’intende l’archivio di libri, musiche, immagini, (e

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Quando – tempo fa – cominciai a sfogliare Le pays des autres di Leila Slimani (Il paese degli altri, La nave di Teseo), per capire in che razza di avventura

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