
La de-romanticizzazione della fuga. Le città e i giorni di Filippo D’Angelo
Giorni frenetici come Milano, desolati come Bangui, illusori come Parigi, imprudenti come New York, sfaccettati come Buenos Aires. Spazio e tempo: elementi che si contengono

Giorni frenetici come Milano, desolati come Bangui, illusori come Parigi, imprudenti come New York, sfaccettati come Buenos Aires. Spazio e tempo: elementi che si contengono

Quando ci si imbatte in un libro diverso dalla maggior parte dei libri a cui si è normalmente abituati, un libro governato da un delirio

Esiste un confine tra il disagio della coscienza e il timore della condanna altrui? Quanta vergogna può provare un uomo? E che potere ha sulla

Ogni giorno una tempesta di immagini ci attraversa, come una nebbia di particelle oscure. Nuvole che si dissolvono rapidamente e non rimangono nella memoria. Rimane

C’è una cosa che mi colpisce molto di tutto il discorso sul rapporto che la Gen Z ha con i social e, più in generale,

Non c’è dubbio che la letteratura condivida col sacro alcuni elementi di fondo che ne fanno un terreno in cui muoversi con la massima circospezione.

Non sono ancora terminati – la conta è lunga, non si intravede mai la fine – i torti della storia e del presente nell’aver dimenticato

Finalmente uno scrittore. Questo ho pensato molte volte leggendo Chiromantica medica, la raccolta di racconti con cui Alessio Mosca esordisce per Nottetempo. Finalmente uno scrittore

Era il 1985 e Italo Calvino, nelle Lezioni americane, scriveva: «Dal momento in cui ho scritto quella pagina mi è stato chiaro che la mia

«Gli inizi raccontano già tutto a saperli, e volerli, guardare», l’ha scritto Simona Vinci in Stanza 411. Quello di Giorgio Ghiotti oggi non è un