
Cerchi infiniti. Un geopoeta nelle terre della percezione
Conobbi Davide S. Sapienza camminando. Correva l’anno 2014 e ci trovavamo nella Val d’Ultimo nei pressi di Merano, nell’Ultratempo, come lo chiamava Davide, quella dimensione

Conobbi Davide S. Sapienza camminando. Correva l’anno 2014 e ci trovavamo nella Val d’Ultimo nei pressi di Merano, nell’Ultratempo, come lo chiamava Davide, quella dimensione

«Abbiamo sentito e abbiamo visto, / ma ancora, / non abbiamo ascoltato»: con queste parole Davide Sapienza si rivolge a Tasunke Witco, nome in lingua

Il silenzio è un risveglio. Lì fuori, da dove ogni mattina i primi suoni del giorno vengono insufflati nel canto degli uccelli, tutto sembra lontano.